Il fascicolo dove ogni chitarra ha il tempo di farsi sentire
Manico e Corde è il menabò che tenevo sotto il bancone: qui finiscono chitarre elettriche, amplificatori e pedali dopo essere passati per la stessa trafila che propongo ai miei allievi. Una revisione al banco, un pulito e un distorto dentro un amplificatore vero, poi una settimana in sala prove. Il voto arriva dopo le ore di suonata, mai prima.
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Provati di recente
Le prime prove sono in lavorazione. Le colonne sono impaginate, l'amplificatore è caldo e le schede aspettano solo il voto.
Il metodo, in quattro passi
- Il banco
Manico, tasti, elettronica e hardware passano al controllo, come facevo quando una chitarra entrava in negozio: manico dritto, altezza delle corde, saldature, potenziometri lenti.
- Pulito e distorto
Un giro pulito e uno distorto dentro un amplificatore vero, nella stanza, non in cuffia. È lì che si decidono il suono e la dinamica.
- La sala prove
Quello che si può portare viene a lezione o a una serata di prove. Cosa succede dopo due ore, a volume alto, con le dita fredde?
- Le tacche
Sei voci di voto e un voto complessivo, incisi dopo, con in testa il prezzo e il chitarrista a cui il prodotto è destinato.
I fascicoli
Come si leggono le tacche
- Riferimento
da 9,0 in su: alza l'asticella nella sua fascia di prezzo - Consigliata
da 7,5 a 8,9: si compra con la coscienza a posto - Fa il suo
da 6,0 a 7,4: lavora, con qualche riserva - Sconsigliata
sotto il 6,0: quei soldi rendono di più altrove
Dieci anni al banco vendita del reparto chitarre, oggi insegnante di chitarra a Bergamo. Nessun produttore legge una recensione prima che esca, e quello che arriva in prestito torna indietro finita la prova.
Chi è Simone →